Pellaro
Pèllaro (Pèddhuru in dialetto reggino, Pillaro in greco-calabro) è il più grande quartiere di Reggio Calabria, situato nella parte meridionale della città, già formante la XV circoscrizione comunale. Conta poco più di 35 789 abitanti e confina a nord con San Gregorio meta' rione della XIII circoscrizione ravagnese, ad est confina con Ravagnese e a sud con il quartiere di Bocale XV circoscrizione Pellaro, mentre ad ovest si affaccia sullo Stretto di Messina. Composto da diverse rioni, il quartiere è sede di un Centro Civico, edificio istituzionale della circoscrizione insieme al vecchio municipio. Dalle viti dei suoi giardini e appezzamenti collinari nasce il vino Pellaro IGT.
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Non perdere la rotta
Reggio di Calabria (RC)
La zona, abitata sin dai tempi della Magna Grecia[senza fonte ], è sempre rientrata nell'area d'influenza di Reggio Calabria e secondo storia e racconti i primi cittadini crearono Reghium "Reggio Calabria "i pellaresi narrano gli storici fondarono per primi la città dello stretto. Con la conquista della città nel 272 a.C. da parte dei romani, la zona di Pellaro divenne con i suoi boschi il cuore della produzione di navi da guerra che Rhegium doveva fornire a Roma. Inoltre, sulla costa, all'incirca presso l'insenatura di Occhio, si suppone vi fosse un importante porto per i traffici con l'oriente[senza fonte ].
Il terremoto e successivo maremoto, che il 28 dicembre 1908 colpì profondamente Reggio Calabria e Messina, causò gravissimi danni anche a Pellaro, dove il maremoto raggiunge la sua massima intensità, con onde alte fino a 13 metri. Nella regione si contarono fino a 2000 vittime, e anche Pellaro fu colpita duramente: molte delle case lungo la costa vennero rase al suolo.
Il Barone "Nesci" nel terreno di sua proprietà fece costruire la via Nazionale e le traverse che tutt'oggi sono il centro di Pellaro.
Nel 1927 il Comune di Pellaro, insieme ad altri dieci, fu incluso nella conurbazione, fortemente voluta dal podestàGiuseppe Genoese Zerbi, della Grande Reggio e ridotto a semplice circoscrizione. Un libro ne racconta la storia con immagini e descrizioni inedite: C'era una volta Pellaro di Salvatore D'Aleo.


